Innovation Training Summit 2026: due giorni di conferme

Stand Proteggimi al Innovation Training Summit 2026 EFI Italia, Roma

Si chiudono due giornate intense all’Innovation Training Summit 2026 di Ecosistema Formazione Italia (EFI). Per Proteggimi era la prima partecipazione come società — una scommessa, ad appena due mesi dalla nascita ufficiale. Il bilancio è ben oltre le aspettative.

Una conferma, prima di tutto

Tra panel, keynote, workshop e centinaia di conversazioni allo stand, una cosa è emersa con chiarezza: il discorso che Proteggimi porta avanti — pensiero critico applicato, formazione attiva, sviluppo delle competenze decisionali — non solo non va spiegato dalle fondamenta, viene compreso e cercato attivamente.

Ed è una notizia importante. Significa che il mercato italiano della formazione è pronto — anzi, in molti casi sta già cercando attivamente alternative al modello frontale tradizionale.

I numeri del Summit 2026

L’edizione 2026 dell’Innovation Training Summit (la terza) ha portato all’Auditorium della Tecnica di Roma:

  • Oltre 3.500 partecipanti
  • 250 speaker italiani e internazionali
  • 150 partner e sponsor
  • Patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

I temi al centro del programma: l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla formazione aziendale, la transizione digitale e sostenibile come leva competitiva, e il ruolo strategico della formazione finanziata come strumento concreto di crescita per le organizzazioni.

Tre conversazioni che si sono ripetute allo stand

Allo stand abbiamo intercettato un pubblico molto qualificato: HR Director, responsabili Learning & Development, direttori formazione di università e business school, esponenti istituzionali. Tre filoni di conversazione si sono ripetuti più di altri.

1. “Stiamo cercando esattamente questo, ma fatica a esistere sul mercato”

Molte realtà — corporate, accademiche, istituzionali — hanno descritto la stessa esigenza: percorsi formativi che vadano oltre la teoria, basati su scenari operativi, valutati sul processo di ragionamento e non solo sul risultato. È esattamente la promessa di PROTEGGIMI PBL, ed è stato sorprendente quanto l’esigenza sia diffusa e ancora poco soddisfatta.

2. “Il problema non sono gli strumenti, è chi li usa”

Conversazione ripetuta soprattutto con security manager, compliance officer e professionisti dell’analisi del rischio. La stessa tesi alla base del paradosso dell’era dell’informazione: si investe massicciamente in tecnologia ma si trascura sistematicamente l’anello cognitivo della catena. Il consenso su questo punto è stato totale.

3. “Come misuriamo l’efficacia formativa?”

Domanda concretissima, sollevata soprattutto da chi gestisce budget L&D significativi. La risposta — valutazione strutturata del processo di ragionamento, non solo del risultato finale — è stata accolta come un’idea che apre prospettive nuove rispetto ai KPI tradizionali (ore erogate, NPS post-corso, completion rate).

Cosa portiamo a casa

  • Conferma strategica: la direzione è quella giusta, e c’è bisogno reale di soluzioni come quelle che stiamo costruendo.
  • Una rete di interlocutori qualificati con cui continueremo a lavorare nei prossimi mesi su progetti concreti.
  • Feedback specifici che useremo per affinare l’offerta — in particolare sul fronte della misurazione dell’efficacia formativa.

Grazie

Grazie a Ecosistema Formazione Italia per aver costruito un evento che riesce davvero a fare ciò che dichiara: mettere in rete chi pensa, chi fa e chi decide nel mondo della formazione italiana. Grazie a chi è passato a salutarci — chi ci conosceva da prima e chi ci ha scoperto sul posto.

L’appuntamento è già fissato: ci vediamo all’Innovation Training Summit 2027, il 18-19 marzo 2027, sempre a Roma.