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Oltre l’informazione: consapevolezza, pensiero critico e approccio collaborativo

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L’infinita quantità di informazioni che oggi abbiamo a disposizione e i tempi decisionali sempre più ristretti impattano in modo significativo sulle nostre capacità di attentive e sulle nostre valutazioni. Inoltre, la semplicità con cui possiamo passare da un argomento all’altro contribuisce, sempre di più, ad alimentare quella cultura dell’immediatezza in cui la superficie diventa più importante della sostanza.

Tali problematiche, se non contrastate in maniera proattiva, possono avere impatti devastanti anche in ambito aziendale. Per tale ragione è fondamentale sviluppare delle adeguate misure di mitigazione che consentano di migliorare la qualità dei nostri processi decisionali.
Personalmente individuo 3 presupposti essenziali:

  1. consapevolezza delle criticità, che significa riconoscere e ammettere che la nostra attenzione e le nostre capacità di valutazione sono limitate rispetto all’enorme quantità di informazioni disponibili. La consapevolezza ci consente di comprendere che quando siamo sopraffatti dalle informazioni siamo maggiormente inclini a prendere decisioni superficiali o poco informate. Rappresenta quindi un passaggio fondamentale per adottare strategie di gestione delle informazioni più efficaci.m;
  2. pensiero critico applicato, essenziale per filtrare il rumore e concentrarsi sulle informazioni veramente rilevanti e affidabili. Applicare il pensiero critico significa saper valutare attivamente le informazioni, riuscire a comprendere il contesto informativo in cui si opera e, soprattutto, riconoscere possibili bias, anche di natura organizzativa. In ambito aziendale, la capacità di sviluppare il pensiero critico si traduce in decisioni più informate e consapevoli, minor rischio di commettere errori e, più in generale, una risposta più efficace al sovraccarico informativo che interessa ogni azienda;
  3. approccio collaborativo che rappresenta la chiave per superare i limiti individuali nel trattamento delle informazioni, perché ci consente di esaminare molteplici prospettive e, quindi, di analizzare complessità e ambiguità maggiori di quelle che potremmo gestire singolarmente.

Implementare questi tre presupposti nella cultura aziendale significa costruire una realtà organizzativa resiliente, adattiva e in grado di gestire con maggiore efficacia l’incertezza e la complessità che caratterizzano il panorama informativo contemporaneo.